
CHERCHEZ LA FEMME
Tutti sanno che CHERCHEZ LA FEMME letteralmente significa “cercate la donna” . La frase fu inventata da Alexandre Dumas Padre per far dire ad un suo personaggio che “.. c'è una donna all'origine di ogni caso così appena mi portano un rapporto io dico cherchez la femme!”
Ma al di la del significato letterale il motto viene usato in campo investigativo per trovare l'origine di un problema e non necessariamente causato da una donna.
Alexandre Dumas Padre scrive nel libro I MOHICANI A PARIGI questa frase per la prima volta. Ma la metafora verrà usata e ripresa da molti scrittori ed è entrata nell'uso comune soprattutto in Italia.
Il nostro CHERCHEZ LA FEMME è uno spettacolo declinato tutto al femminile. Uno spettacolo che narra unicamente di donne;
Che assicura momenti molto comici e momenti riflessivi.
È uno spettacolo per una sola attrice coadiuvata da voci fuori campo, da musiche che sostengono e ravvivano la visione e da una recitazione veloce e incisiva che propone ogni personaggio femminile ora con un dialetto bolognese, ora con un dialetto vicentino. Con una inflessione ebraica, o con una inflessione francese. Pur essendo il testo composto da una serie di scritti diversificati fra di loro alla fine si capirà che si tratta di un unico argomento e che costituiscono un unico corpus.
Il mondo femminile è da sempre caratterizzato da gioie e dolori e CHERCHEZ LA FEMME si ripropone di mostrare sia le gioie che i dolori del mondo femminile.
Si inizia con un vecchio, annoiato, decaduto PROLOGO che inizierà parlando male sia dell'interprete che dello spettacolo. Un Prologo che con nostalgia ricorda le affollate compagnie di una volta con venti trenta attori; che disdegna gli spettacoli one man show Un Prologo che si vergogna di dover introdurre uno spettacolino così inconcludente! Segue LA ROSSA: una bolognese e anziana prostituta che non ha più clienti a causa della sua età. Una meretrice amareggiata dalla mancanza di clienti ma soprattutto per la mancanza di una pensione. L'EBREA, invece, deriva da una idea di Bertold Brecht che l'autore ha ampiamente modificato per renderla adeguata a questo copione. Una ricca donna Ebrea decide di lasciare il marito e la Germania di Hitler per fuggire all'estero prima che sia troppo tardi.
LA DONNA VOGLIOSA è un momento puramente comico, collocato in un confessionale dove una donna che si confessa si interessa poco al rito religioso e molto al prete che accoglie la confessione. CENA DI NATALE è invece un testo che parla di Argentina e del fenomeno dei desaparecidos. Un testo crudo che racconta i drammi di una donna e di suo marito sotto la dittatura di Videla.
IL FINALE rappresenta il ritorno del Prologo che, diventando exodus, chiude lo spettacolo parlando dell'interprete e accompagnando il pubblico verso la fine dello spettacolo in modo garbato e divertente.
| Monologo ridotto "La Rossa"

Crediti
con Mariarosa Maniscalco
voci fuori campo Franco Favero
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testo e regia Armando Carrara
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produzione Compagnia Teatrale Soggetti Smarriti